Dalla rivista Wide di Stratego Group un resoconto dell'evento AIFIL

Le giornate romane di AIFIL, per discutere dell’insegna 4.0  


Del presente e del futuro delle insegne luminose in Italia – sotto il doppio profilo della semplificazione burocratica, auspicata da tempo dagli operatori del settore, e dei progressi nell’ambito della sostenibilità ambientale – si è ampiamente discusso durante il convegno annuale di AIFIL – Associazione Italiana Fabbricanti Insegne Luminose, svoltosi a Roma presso la sede della CNA Nazionale lo scorso giugno. 


Una location la cui scelta non è stata casuale: AIFIL e CNA hanno recentemente siglato un rapporto di affiliazione che le vedrà fare fronte comune e collaborare sulle questioni di maggiore attualità e urgenza nel settore delle insegne luminose, a partire da tutto ciò che riguarda la tutela degli associati fino all’impegno nel dialogare con le istituzioni per intervenire su iter burocratici ancora troppo complicati e onerosi. 


Circa un centinaio sono stati i partecipanti, tra insegnisti e operatori del settore, ma anche fornitori di tecnologie, provenienti da tutta Italia. 


Parola d’ordine: semplificazione 


Intitolato “Insegna 4.0, tra semplificazione amministrativa e sostenibilità ambientale”, il convegno di AIFIL e CNA si è focalizzato sui due temi dell’aspetto normativo e della questione ambientale. 


È stato Marco Capozi, responsabile relazioni istituzionali di CNA, a sottolineare che, grazie al lavoro di confronto e collaborazione svolto con le istituzioni, sono stati compiuti dei passi in avanti importanti. “Con la procedura SCIA, introdotta con la riforma Madia lo scorso dicembre, è stato semplificato tutto l’iter di richieste di autorizzazione per l’installazione delle insegne e sono stati aggiunti strumenti di controllo che prima non c’erano. 


Si tratta di un primo passo, ma è un risultato concreto e le novità inserite impattano in modo significativo sull’attività di installazione delle insegne d’esercizio”. Che cosa è cambiato con la riforma Madia? 


Tra gli aspetti più rilevanti, la definizione di una modalità più snella per effettuare le istanze, con un unico interlocutore pubblico e tempi certi per la conclusione dei procedimenti. In base al nuovo regime, per installare un’insegna luminosa di esercizio è sempre indispensabile il rilascio dell’autorizzazione espressa da parte del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) competente. 


Alla presentazione dell’istanza di autorizzazione, il SUAP deve rilasciare una ricevuta, che costituisce la comunicazione di avvio del procedimento, e attivarsi per convocare entro cinque giorni la conferenza di servizi al fine di acquisire le autorizzazioni necessarie da parte degli altri enti coinvolti entro 40 giorni. 

Decorso tale termine, lo sportello unico deve comunicare l’esito della procedura all’interessato. “La sfida che abbiamo di fronte è impegnativa, ma l’attuazione della riforma Madia rappresenta uno step importante. 

E se siamo riusciti a ottenere questo risultato è stato grazie al confronto e alla collaborazione con AIFIL e CNA”, ha sottolineato Silvia Paparo, direttore dell’ufficio per la semplificazione amministrativa e presente al convegno in rappresentanza delle istituzioni. “Guardando al presente, il Governo si impegna ad assicurarsi che i provvedimenti vengano attuati e, per ottenere tale risultato, a promuovere la circolazione delle informazioni fra gli enti territoriali interessati”. 


Focus ambiente 


È stato Fausto Martin, delegato europeo ESF, ad affrontare la questione della sostenibilità ambientale, che rappresenta un altro dei focus dell’attività di AIFIL. In particolare, Martin si è concentrato sul tema dell’etichettatura energetica. “L’esigenza sentita da AIFIL di istituire un’etichetta energetica per le insegne prende spunto da alcuni segnali che si stanno manifestando a tutti i livelli, da quello europeo a quello locale”. La proposta dell’Associazione è di creare una sorta di etichetta 4.0, ispirata nel concept e nella grafica a quella – nota e familiare – degli elettrodomestici, che descriva tutte le caratteristiche energetiche delle insegne. 


E che abbia carattere multimediale: attraverso un QR code sarà infatti possibile collegarsi al website dell’azienda. “Stiamo lavorando già da qualche anno al progetto e intendiamo proseguire su questa strada perché siamo convinti che i vantaggi sarebbero molteplici”. 


A livello ambientale, l’etichetta energetica permetterebbe, secondo Martin, di tracciare le insegne efficienti energeticamente, rendendole visibili a tutti. 


A livello di associazione, un’iniziativa di questo tipo potrebbe portare ad AIFIL l’interesse delle aziende del settore nonché una buona reputazione ambientale, oltre a favorire i rapporti con la pubblica amministrazione