Aggiornamento sulla marcatura CE per le strutture metalliche delle insegne.

Data: 8/9/2017

Dal 1° luglio 2014 è obbligatoria la norma armonizzata EN 1090-1 per l’immissione sul mercato degli elementi strutturali in acciaio e alluminio in Italia e in Europa. 


La direttiva europea 89/106/CEE (direttiva prodotti da costruzione) ha introdotto l’obbligo di marcatura CE per la produzione e commercializzazione di ogni materiale da costruzione, destinato a essere incorporato o installato in maniera definitiva nel costruito. 


Le strutture metalliche per le insegne – come totem e display grafici a LED – ricadono nell’ambito di applicazione di questa direttiva. 

Tutti i produttori di strutture in acciaio e alluminio, che sono già tenuti obbligatoriamente al rispetto degli specifici requisiti previsti per il comparto degli acciai per carpenteria metallica (§11.3.4.10 del DM 14.01.2008), devono prevedere, per i propri prodotti e stabilimenti produttivi, anche l’implementazione della EN 1090-1 ai fini della marcatura CE. 




Ambito di applicazione 



Rivolgendosi alle aziende che immettono sul mercato prodotti metallici strutturali, la norma EN 1090-1 ha un campo di applicazione piuttosto vasto e comprende componenti in acciaio e in alluminio utilizzati in diversi tipi di opere – capannoni, intelaiature per edifici residenziali o uffici, ponti in acciaio e calcestruzzo, viadotti, tralicci, stadi, grandi spazi espositivi. 


Gli elementi possono essere utilizzati direttamente nelle opere o essere incorporati nelle stesse dopo essere stati assemblati. La norma si applica sia alla produzione in serie che non. 

Ne consegue che, per differenziare i requisiti tecnici a seconda della complessità dei componenti, la norma introduce quattro classi di esecuzione, con requisiti tecnici via via più stringenti, a partire dalla classe 1 per le opere semplici – con rischi moderati legati a eventuali collassi – fino alla classe 4, che si riferisce a strutture particolarmente complesse con importanti implicazioni riguardo la sicurezza. In linea generale, il fabbricante è tenuto a implementare un sistema di controllo del processo di produzione di fabbrica (FPC) e a effettuare prove in conformità alla norma armonizzata di riferimento. 


La conformità di tale sistema di controllo (Factory Production Control) deve essere poi certificata da un organismo notificato. Al termine di questo percorso, il fabbricante può apporre sul prodotto la marcatura CE. 


Ai sensi della norma EN 1090-1, la marcatura CE è quindi costituita da una dichiarazione di prestazione redatta dal fabbricante e da un certificato di conformità del controllo di produzione in fabbrica emesso dall’organismo notificato. 


Secondo la norma, le organizzazioni che realizzano strutture saldate, o parti di esse, in acciaio o in alluminio, devono eseguire tali attività in accordo alle parti rilevanti delle norme della serie UNI EN ISO 3834. 


Per quanto riguarda i requisiti di costruzione richiesti, i riferimenti sono le norme EN 1090-2 per le strutture in acciaio e EN 1090-3 per quelle in alluminio. I requisiti per la valutazione di conformità per tutte le tipologie di strutture sono definiti secondo uno standard unico. 


Le norme di progettazione e calcolo sono stabilite nelle rispettive sezioni degli eurocodici serie 3 e serie 9. 





Una corsia preferenziale per le insegne 


AIFIL, attraverso ESF – Federazione Europea –, ha intrapreso una revisione degli eurocodici volta a evitare che alle insegne siano applicati vincoli troppo restrittivi, con il rischio di un inutile sovra-dimensionamento delle strutture metalliche. 


A tale scopo, alla norma europea saranno allegati i regolamenti nazionali, inclusi la mappa della sismicità, la classificazione delle zone secondo la ventosità, il carico neve.  


In questo modo saranno rispettati i vincoli nazionali vigenti e, al tempo stesso, ridotti costi delle strutture nel rispetto della sicurezza.