Elenco News

A BARI, SCONTI A CHI RIFA’ LE INSEGNE

Data: 29/1/2001

Detassare le insegne pubblicitarie, ? la proposta dell’Amministrazione Comunale di Bari per il 2001. Saranno infatti concesse agevolazioni a tutti coloro che intendono installare insegne luminose. Per l’Esecutivo del capoluogo pugliese – che sottoporr? questa proposta al Consiglio Comunale – si tratta di una misura che favorir? commercianti e imprenditori, oltre ad abbellire le aree commerciali di una citt? che punta a rivitalizzare la propria tradizione mercantile. Inoltre, le insegne luminose, sostituendosi spesso alla pubblica illuminazione, risultano essere un deterrente alla microcriminalit?.
Si spera che l’esempio di Bari sia seguito dalle altre citt? italiane.




MEGLIO UN LUCANO!

Data: 29/1/2001

Tutti in Lucania a giungno per l’Assemblea Nazionale AIFIL! E’ infatti a Grumento Nova, una amena localit? nella Val d’Agri in Basilicata, che si svolger? la prossima Assemblea Nazionale dell’Aifil. Il posto ? particolarmente suggestivo per la natura incontaminata in cui ? immerso e per le testimonianze storiche offerte dai siti archeologici risalenti al III secolo a.C., da roccaforti medioevali e chiese barocche. Ma degna di particolare nota ? proprio la foresta – Lucania deriva infatti dal latino lucus, foresta – lambita dal fiume Agri, dove sono presenti specie protette di animali e piante (lontre, lupi, aquile, cinghiali, faggi, abeti bianchi). Andare in Val d’Agri sar? un modo per scoprire una parte d’Italia poco conosciuta, fuori dai classici circuiti vacanzieri. Come dice il Segretario Nazionale, Andrea Cioni - che si sta occupando dell’organizzazione dell’Assemblea - “la Basilicata ? una regione che si nutre di tradizioni (anche dal punto di vista della succulenta cucina tipica) ma che ? ormai proiettata verso il futuro”.
La Lucania ? infatti caratterizzata da un invidiabile sviluppo commerciale ed una fiorente industria: la crescita economica stimata ? di 7 punti superiore alla media nazionale.
E che vogliamo di pi? dalla vita? A parte lo slogan pubblicitario di un noto liquore locale, la Basilicata ? certamente una regione da tenere d’occhio quindi, dal punto di vista turistico ed imprenditoriale.




LA PALESTRA AIFIL DELL’EMILIA-ROMAGNA

Data: 24/1/2001

La “Palestra Tecnica” ? il titolo di un seminario itinerante che si sta svolgendo in Emilia–Romagna a cura del Segretario Regionale Gianluca Brandoli.
Il primo seminario teorico-pratico - tenuto dall’ing. Massimo Peirone – si ? svolto a Modena presso officine associate Aifil, dove sono stati analizzati i processi produttivi della costruzione delle insegne, come da normative CE e CEI, con la relativa compilazione della dichiarazione di conformit? alla L.46/90.
Per informazioni sulle prossime sedi e date del seminario contattare Gianluca Brandoli- tel.: 059/643383; fax: 059/692991; e-mail: area4@aifil.it




LA TECNOSERVICE RINASCE DALLE SUE CENERI

Data: 24/1/2001

Dopo il brutto incendio che ha distrutto lo stabilimento di San Marino, la Tecnoservice, del Gruppo Tecnolux, riprende regolarmente la propria produzione dopo cinque mesi di in operativit?. Le strutture e le infrastrutture sono state ricostruite, il personale ? stato completamente riassorbito in toto e il ciclo produttivo si avvia ormai alla normalizzazione, cos? come la relativa commercializzazione dei prodotti.
Da tutta la redazione di AOL i pi? sentiti auguri.




SEGRETERIE REGIONALI IN PRIMO PIANO

Data: 12/1/2001

Il Consigliere Nazionale Fulvio Di Pietro - Coordinatore delle Segreterie Regionali – ha convocato una riunione con i Segretari Regionali per stabilire le modalit? di intervento sul territorio.
L’incontro avr? luogo il prossimo 19 gennaio a Milano presso la sede della Segreteria Nazionale Aifil.
“L’obiettivo – ha spiegato Di Pietro – ? quello di scambiare idee e proposte per sollecitare l’interesse dei soci e proporre l’Aifil all’interno e all’esterno dell’Associazione”.




DAL CORRIERE DELLA SERA del 10/01/2001

Data: 11/1/2001

Con il nuovo piano non sar? pi? possibile tenere accesi i cartelloni in San Babila, Cordusio, Repubblica, Cadorna e Missori
?Via le insegne luminose dalle piazze?
?In Comune daremo battaglia per rendere meno rigidi i limiti stabiliti dall’assessore Goggi?

Le luci continuano a far discutere e non solo a Milano. Dopo il dibattito sul Castello e l’ammissione da parte del sindaco che ?gli effetti cromatici dell’illuminazione potranno magari essere attenuati?, arriva la notizia che per la Tour Eiffel di Parigi sono stati gli oppositori delle lampadine azzurre accese per festeggiare l’ingresso della citt? nel terzo millennio ad avere la meglio: verranno spente. Sulle luci, stavolta quelle della pubblicit?, nasce intanto un’altra polemica. Palazzo Carminati non ? stato che il primo passo: la giunta, in forza del nuovo piano della pubblicit?, si prepara a spegnere le insegne luminose in tutte le principali piazze. A difesa dei neon scendono in campo due consiglieri di maggioranza, Fabrizio De Pasquale di Forza Italia e Giovanni De Nicola di An. ?Ci era stato assicurato che alcuni passaggi del piano, eccessivamente rigidi, sarebbero stati corretti prima di portarlo in aula - ricorda De Pasquale -. Evidentemente il professor Giorgio Goggi nella stesura definitiva ha cambiato idea?. Stando alle nuove norme, per fare qualche esempio, la pubblicit? luminosa non sar? pi? possibile in San Babila, Cordusio, piazza della Repubblica, V Giornate, Cadorna, largo Augusto, piazza Oberdan e piazza Missori. Ma le regole stabiliscono limiti rigorosi anche per quanto riguarda la dimensione delle insegne nel resto della citt?. ?In concreto sar? molto difficile che rimangano persino in piazzale Loreto e in Buenos Aires?, commenta De Pasquale. In un allegato al piano si stabilisce infatti il divieto a esporre impianti luminosi di dimensioni superiori ai 20 metri quadrati.
Mentre il nuovo regolamento sancisce il divieto assoluto per il centro storico e per la zona all’interno delle mura spagnole, e prevede che le insegne non possano superare in grandezza il 10 per cento dei metri quadrati della facciata del palazzo. Insomma, per un verso o per un altro quasi tutte le insegne sono destinate a sparire. Per questo i due consiglieri hanno deciso di sostenere la battaglia dell’associazione di categoria (AIFIL) e stanno preparando un emendamento per ammorbidire il piano. ?Chiediamo di eliminare il limite dei 20 metri quadrati e di sostituirlo con il 10 per cento in altezza e con il 90 per cento del fronte del palazzo?, annuncia De Pasquale. Ma ? probabile che in consiglio comunale sul piano della pubblicit? si scateni una battaglia all’interno della maggioranza simile a quella gi? vista per il piano urbano del traffico. ?E’ abbastanza originale il pianto greco dell’assessore Scalpelli per le insegne di Palazzo Carminati nel momento in cui la giunta si prepara a farle scomparire da tutte le zone?, sottolinea Giovanni De Nicola. Per l’esponente di An ?il piano di Milano ? in contraddizione con l’indirizzo europeo?. ?Oltre a oscurare la citt? - rincara - fa un danno a coloro che vivono di pubblicit??. D’accordo De Pasquale: ?La pubblicit? luminosa in una citt? non troppo illuminata fa bene - spiega - e svolge una funzione di sicurezza?. Da non sottovalutare infine l’aspetto economico: miliardi di tasse che, secondo i consiglieri, finirebbero nelle casse di altre citt? europee.




IL PRIMO DIRETTIVO AIFIL DEL 2001

Data: 11/1/2001

Il prossimo 20 gennaio il Presidente dell’Aifil, Claudio Rossi, ha convocato il primo Consiglio Direttivo del 2001.
All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio preventivo per l’anno in corso.
Come ? noto al Direttivo dell’Associazione Italiana Fabbricanti Insegne Luminose partecipano oltre ai componenti del Consiglio di Giunta – Claudio Rossi, Mario Acerbis, Grazia Strisciulli, Andrea Cioni, Fulvio Di Pietro – i Segretari Regionali ed i membri del Collegio Sindacale.
Sono inoltre invitati a partecipare il Presidente dell’Aifil Giovani, Simona Lai, e l’avv. Francesco Laruffa.




RIACCENDIAMO LE INSEGNE AL NEON IN PIAZZA DUOMO

Data: 2/1/2001

Milano con o senza insegne; Milano luminosa o illuminata. Architetti, filosofi, intellettuali si sono confrontati sulle pagine del Corriere della Sera di fine anno per cercare di “fare luce” sulla citt? pi? europea d’Italia che ha disdegnato le insegne in piazza Duomo ma che illumina – come dice Tadini - il Castello Sforzesco come un luna-park.
Per dirla con il prof. Carlo Bertelli , uno dei massimi storici dell’arte italiani, “ci voleva una certa cultura per apprezzare la modernit? delle scritte al neon in piazza Duomo; bisogna avere un gusto da presepe, da presepe di sughero per apprezzare le luci del castello”.
Ed il dibattito, originato da una lettera fatta da Umberto Eco al Sindaco di Milano (“Che brutto il Castello illuminato”), continua. Il prof. Bertelli sostiene addirittura che la “sciocca illuminazione del Castello” ? una sorta di compensazione mal riuscita della domestica Piccadilly Square che era piazza Duomo con le insegne al neon.
Che per andare avanti, verso un arredo urbano pi? europeo, forse bisogna tornare indietro?
“Sarebbe bello – per citare ancora Bertelli – se avessero il coraggio di rimetterle le insegne al neon…” Cos? si potrebbero rivedere accese “quelle parole” immortali nei versi di una poesia di Umberto Saba :

“Milano.
Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece
di stelle
ogni sera si accendono parole.
Nulla riposa della vita come
la vita.”




... e dopo