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SVENTATO BLOCCO RILASCIO AUTORIZZAZIONI INSEGNE D’ESERCIZIO E RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI ESISTENTI A BARI, GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLA DOTT.SSA GRAZIA STRISCIULLI

Data: 26/5/2016

SVENTATO BLOCCO RILASCIO AUTORIZZAZIONI INSEGNE D’ESERCIZIO E RIMOZIONE DEGLI IMPIANTI ESISTENTI A BARI GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLA DOTT.SSA GRAZIA STRISCIULLI.

 

Lo scorso 30 Marzo, presso l’Ufficio Direzionale della Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari si è svolto un incontro tra AIFIL-CNA ( rappresentata dal socio, Dott.ssa Grazia Strisciulli), AAPI, AICAP e AVIP con la locale Amministrazione, al fine di concertare i necessari interventi urbanistici, volti a migliorare l’aspetto estetico e la fruibilità della città di Bari, con le esigenze imprenditoriali e comunicazionali degli artigiani, degli esercenti commerciali e, più in generale di tutte le imprese. 


Il Comune di Bari aveva infatti comunicato, lo scorso primo marzo, dell’avvio di un procedimento amministrativo di modifica del Regolamento di Pubblicità ( delibera C.C. n.04/2013) prevedendo, tra l’altro, la revoca di tutte le autorizzazioni e la rimozione in tempi brevi di tutti gli impianti pubblicitari, nonché il blocco del rilascio di nuove autorizzazioni. 


Pur condividendo la necessità di rendere più bella e legittimamente accessibile la città di Bari, libera dai cartelloni selvaggi e abusivi che rappresentano spesso anche una barriera architettonica ed un rischio per la circolazione pedonale e automobilistica, abbiamo ritenuto opportuno sottolineare la diversità tra un’insegna pubblicitaria ed una insegna d’esercizio, ivi comprese le targhe, le vetrofanie e quant’altro serva a localizzare un’attività, affinché a quest’ultime sia riservato un trattamento diverso. 


E’ stato evidenziato il concetto tecnico/giuridico che individua nell’insegna d’esercizio uno dei tratti distintivi di qualsiasi azienda e attività commerciale, artigianale e professionale, e che è un diritto dovere esporre, per farsi localizzare dal pubblico; mentre, ben altra cosa è la pubblicità sui cartelloni stradali poiché trattasi di un’attività comunicazionale, praticata dalle aziende per farsi conoscere e riconoscere, importantissima ma non indispensabile. 


Fatto salvo il distinguo tra i due manufatti di comunicazione visiva, si è ribadita la necessità di non ipotizzare alcuno smantellamento delle insegne d’esercizio e di non bloccare la possibilità di produrre nuove istanze autorizzative, che altrimenti si tradurrebbe in una paralisi del comparto produttivo dei fabbricanti d’insegne – con gravi ripercussioni per tutto l’indotto grafico, serigrafo, tipografico etc. – ivi includendo i danni ai piccoli imprenditori che intendono avviare una qualsivoglia attività commerciale o artigianale, i quali vedrebbero negarsi il diritto ad una minima, fondamentale, imprescindibile visibilità sul mercato.


Cordiali saluti.


   Alfio Bonaventura 

 Presidente Nazionale AIFIL