QUESITI TECNICI/LEGALI

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QUESITO: 

 

Cosa si intende per faretti che emettano a 0,49 cd/klm? 

Questa domanda nasce dalle richieste di Autorizzazione per insegne illuminate nelle Regioni in cui sono in vigore Leggi Regionali sul contenimento dell’inquinamento luminoso.

 

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RISPOSTA DEL NOSTRO CONSULENTE TECNICO, L'ING. FAUSTO MARTIN:


Una frase tipo a cui fanno riferimento i Regolamenti comunali recita così: “Si considerano conformi ai principi di contenimento dell'inquinamento luminoso e del consumo energetico gli impianti che rispondono ai seguenti requisiti: 

a) sono costituiti di apparecchi illuminanti aventi un'intensità luminosa massima compresa fra 0 e 0.49 candele (cd) per 1.000 lumen di flusso luminoso totale emesso a novanta gradi ed oltre; 

 

Il principale strumento di controllo del rispetto della conformità degli impianti alla normativa regionale è la verifica dei requisiti illuminotecnici degli apparecchi di illuminazione. 

 

Per effettuare correttamente tale verifica sono fondamentali le misure fotometriche degli apparecchi d’illuminazione, pertanto, è di estrema importanza imparare a leggere e comprendere le Curve Fotometriche, che consentono di fatto di prevedere l’impatto sull’ambiente circostante di un apparecchio d’illuminazione e le sue effettive prestazioni.  

 

Qualsiasi oggetto che emette luce può essere associata una curva fotometrica, sia esso una semplice lampadina, che un apparecchio illuminante o uno schermo che riflette luce.  

 

Per costruire un solido fotometrico è necessario misurare l’intensità luminosa, cioè “vedere” con quale intensità la sorgente emette luce in una determinata direzione. In pratica è come se si girasse attorno alla sorgente e, a “passi” di 90°, si misurasse l’intensità della luce emessa. 

 

Nella Figura seguente si riporta un esempio di curva fotometrica (che si ottiene tagliando con due piani passanti per l’asse dell’apparecchio il solido fotometrico) di un apparecchio che emette in tutte le direzioni. 

 

 

Osservando semplicemente la sola curva fotometrica già si riesce ad intuire il comportamento dell’apparecchio in quanto i raggi indicano le diverse direzioni e i cerchi concentrici ne indicano l’intensità. 

 

Verificare quindi graficamente l’emissione di luce in una direzione è quindi semplice e questo è fondamentale per verificare la conformità dell’apparecchio alla legge regionale. 

 

 

Sapendo infatti che la norma prescrive che la distribuzione dell’intensità luminosa non debba superare a 90°ed oltre le 0,49 cd ogni 1000 lumen emessi, questa verifica si realizza leggendo il valore del cerchio che interseca il raggio orizzontale sul quale è indicato infatti il 90°. 

Nel caso riportato si vede chiaramente che l’apparecchio emette verso basso, infatti sia la curva blu che quella rossa non vanno oltre il piano orizzontale. 

 

Questo tipo di apparecchio emette solo verso il basso (quindi nulla sopra la linea d’orizzonte, i fatidici 90°) e quasi esclusivamente la sua emissione – linea blu - è concentrata tra i 30° ed i 330° (ovvero i –30°) e pertanto questo tipo di apparecchio risulta conforme alla legge regionale. 

 

La simulazione evidenzia quanto emerso dalla lettura delle curve fotometriche. Quindi, prima di acquistare faretti sulla base del solo prezzo di acquisto o della efficienza (lumen per watt) bisogna chiedere al fornitore anche le curve fotometriche ed i relativi file IES o LDT che consentono al progettista di eseguire una simulazione necessaria alla redazione del progetto illuminotecnico.

 

 

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