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Storia

Era il 1968 quando dodici fabbricanti italiani di insegne luminose, sotto la spinta di Erminio Belletti, venditore di materiali per la costruzione di insegne, nonché produttore di elettrodi per neon, con la collaborazione del collega svizzero ing. I. Curt Hamman, si ritrovarono a Palermo per discutere sui soliti problemi che affliggevano e affliggeranno la categoria: imposta di pubblicità, mancato riconoscimento di specializzazione degli operatori del settore, autorizzazioni comunali. Al termine del conviviale incontro, decisero che con l’unione di più forze avrebbero forse ottenuto qualcosa di maggiormente concreto e subito diedero mano alle tasche versando ciascuno centomila lire per un primo fondo cassa allo scopo di costituire l’associazione di categoria. Dopo numerosi incontri preliminari, nel settembre 1969, viene convocata una "assemblea costituente" che approvò uno statuto e il 18 ottobre dello stesso anno, con atto costitutivo N.5264/757 repertorio del Notaio Pietro De Marchi di Milano, nasce l’A.I.F.I.L. "Associazione Italiana Fabbricanti Insegne Luminose". Tra i soci fondatori ricordiamo: Girolamo Alario (Palermo), Giuseppe Bonaventura (Catania), Franco Di Filippo (Napoli), Ing. Gaetano Soci (Milano), Sandro Sartorello (Treviso), Lorenzo Schiavini (Bologna), Paolo Turba (Messina), Albino De Zerbi (Milano), G.Bergui (Torino), Carlo Conti (Roma), Giuseppe Gandolfi (Bologna) e naturalmente Erminio Belletti (Bologna). Il primo presidente fu Gaetano Soci con segretario Erminio Belletti e venne riconosciuto presidente onorario l’Ing. I. Curt Hamman. Come sede ufficiale venne scelta la città di Milano. Negli anni seguenti, l’attività dell’Associazione fu alquanto modesta, soprattutto per mancanza di finanziamenti, ma anche forse per l’apparente immagine di un’associazione di "élite" dove un numero ristretto di soci dava la sensazione di un club piuttosto che di un’associazione aperta. Nei primi anni settanta si verificò una grave crisi energetica di carattere mondiale; in Italia si arrivò ad obbligare lo spegnimento delle insegne alle ore 21.00; fu una crisi tremenda per la categoria che spinse il segretario dell’ A.I.F.I.L. di allora, Albino De Zerbi, a mobilitare tutti gli operatori italiani del settore per una dimostrazione che si svolse a Roma con conseguenti risultati positivi. Con quell’azione l’A.I.F.I.L. iniziò a contare più di un centinaio di soci sparsi su tutta la penisola.

Nel 1976 fu eletto presidente l’Ing. Giovanni Ferrari (Roma) che, con i segretari Albino De Zerbi prima, e Ambrogio Monti (Milano) dopo, iniziò un’intensa attività di incontri con politici nazionali e locali che comportò discrete soddisfazioni.

Nel 1977 si cominciò a stampare in forma continuativa "NEON", un dignitoso giornaletto che trattava argomenti specifici dell’Associazione e della categoria; Antonino Piasentini ne fu il direttore per parecchi anni e Franco Di Filippo ne fu l’ideatore, avendone precedentemente pubblicato due numeri. Nel marzo del 1979 moriva in Svizzera, suo paese natale, l’Ing. I. Curt Hamman presidente onorario e già promotore per la costituzione dell’A.I.F.I.L.

Nel 1980, quando fu eletto presidente Franco Di Filippo, l’Associazione contava ben n. 221 soci, alla segreteria nazionale sedeva il Rag. Diomede Soffiantini (Milano), che fu l’unico segretario "laico" dell’ A.I.F.I.L.; contestualmente l’Ing. Ferrari veniva nominato presidente onorario. Nel fine maggio del 1981 al Grand Hotel Excelsior del Lido di Venezia si svolse l’8° Congresso Europeo dei Fabbricanti di Insegne Luminose. Gli incaricati all’organizzazione furono Antonino Piasentini e Vittorino Pegorer che effettuarono un lavoro meraviglioso, infatti per la prima volta l’esposizione dei vari materiali per insegne era dislocata in appositi stand come in una vera mostra fieristica. Fu un grosso successo in tutti i sensi e le suggestive bellezze di Venezia contribuirono notevolmente.

Nel 1982 fu chiamato a presiedere l’Ing. Gaetano Soci con segretario Vittorino Pegorer (Treviso); quest’ultimo si dimostrò molto attivo e molto intraprendente nell’organizzazione rendendo una Segreteria Nazionale tra le più attive. Pegorer fu riconfermato nella carica anche nel 1984 con presidente Carlo Rossi (Milano) e successivamente anche nel 1986 con Girolamo Alario; in quel periodo il numero dei soci superò le duecentocinquanta unità ed Erminio Belletti, che nel frattempo aveva cessato l’attività, fu riconosciuto socio onorario.

Nel 1988 questo riconoscimento venne assegnato anche ad Albino De Zerbi e Paolo Turba; più tardi anche ad Antonino Piasentini e, più recentemente, a Giorgio Cornacchia. Nel frattempo si trovò con i soci sostenitori un buon accordo che generò all’Associazione un valido sistema di finanziamento, ma che purtroppo fu di breve durata. Nel 1988 fu eletto presidente il Dott. Giovanni Violi di Roma, con Segretario Giuseppe Ripamonti di Como; quest’ultimo cedetta la carica nel 1989 quando Vi subentrò, appoggiato da un forte numero di soci del Veneto, il Sig. Federico Bano.

Nel 1990 fu presidente ancora Girolamo Alario, quindi nel 1991 fu eletto Andrea Colombari (Parma) con segretario Alessandro Monti, figlio di Ambrogio, già nell’incarico nel 1978.

Nell’assemblea generale del 1994 tenutasi a Treviso fu eletto Lauro Piaia (Treviso) con segretario Andrea Solinas (Milano) che nel 1997 occuperà la maggiore carica dell’A.I.F.I.L. lasciando a Claudio Rossi (Roma) il posto di segretario.